Pages personnelles d'Alain Caraco

La formazione iniziale e permanente nelle biblioteche francesi

Comunicazione al convegno della sezione della Valle d'Aosta de l'Associazione Italiana Biblioteche (AIB)
samedi 27 octobre 2001
Aosta (Italia)
(a cura di Alain Caraco, Direttore delle biblioteche municipali di Chambéry)

Introduzione

L’attuale sistema funziona dal 1991, è gerarchizzato e complesso, è probabilmente difficile da capire per chi non lo vive direttamente.

riferimenti

Association des Bibliothécaires Français (page emploi et formation)

http://www.abf.asso.fr/emploi/

Ecole Nationale Supérieure des Sciences de l'Information et des Bibliothèques

http://www.enssib.fr/

Centre National de la Fonction Publique Territoriale

http://www.cnfpt.fr/

Université Lille 3

http://www.univ-lille3.fr/www/UFR/idist/dfmld/documents/formations/formation_detail.htm

1 I livelli di professionalità variabile

1.1 Il settore non professionale

1.1.1 Le biblioteche delle scuole materne e elementari

(BDC=biblioteca centro di documentazione)

Accolgono i bambini da 2 a 11 anni, non hanno personale specializzato, sono gestite da insegnanti, genitori o giovani

Talvolta personale specializzato delle biblioteche municipali interviene per alcune ore alla settimana.

1.2 Il settore parzialmente professionale

1.2.1 Le biblioteche delle scuole medie e delle scuole superiori

(CDI = centro di documentazione e di informazione)

Accolgono i ragazzi da 11 a 18 anni, sono gestite da insegnanti documentaristi assunti con un concorso di livello ‘ maturità + 3’. Il concorso comprende una parte comune agli altri concorsi di insegnamento, intorno ad una disciplina (francese, matematica, storia, inglese, ecc.) e una parte specifica che prevede conoscenze in tecniche documentarie. Alla formazione degli insegnanti documentaristi provvedono gli Instituts Universitaires de Formation des Maîtres (IUFM), con quella degli altri professori.

I professori documentaristi sono talvolta aiutati da giovani.

1.3 Il settore professionale

1.3.1 La bibliothèque nationale de France (BNF)

 et la biblothèque publique de l’information (BPI)

Dipendono dallo Stato, la BNF ricopre le funzioni di una biblioteca nazionale, mentre la BPI è una realtà solo francese ;

Si tratta della più grande biblioteca pubblica di Parigi, riservata alla consultazione in sede.

1.3.2 Le biblioteche universitarie

(SCD = servizio comune di documentazione)

Dipendono dallo Stato.

1.3.3 Le biblioteche municipali (BM)

 e le biblioteche dipartimentali di prestito (BDP)

Fanno capo alle collettività locali.

Le BM dipendono dai comuni o dai consorzi di comuni, spesso hanno solo personale volontario. Si parla di personale professionale solo a partire da 2000 abitanti ;

Le BDP dipendono dai dipartimenti e svolgono un ruolo di supporto alle piccole BM, per quanto riguarda il fondo librario, la gestione e la formazione.

2. La formazione iniziale del settore professionale

All’interno del settore professionale la formazione segue un percorso comune. Abbiamo visto che alcune biblioteche dipendono dallo Stato e altre dalle enti locali, esistono due percorsi paralleli di assunzione, con concorsi di assunzione distinti, ma formazioni spesso comuni.

Il personale è suddiviso in tre categorie, a loro volta suddivise in due livelli dati:

In pratica:

Categoria

Ente locale

Stato

A+

Conservatore

Consevatore

A

Bibliotecario

Bibliotecario

B+

Assistente qualificato

Aiuto bibliotecario specializzato

B

Assistente

Aiuto bibliotecario

C+

Operatore qualificato

Magazziniere capo

C

Operatore

Magazziniere di 1a o 2a classe

2.1 I consevatori

Dirigono le grandi BM (sopra i 20.000 abitanti), le BDP e le BU. All’interno di queste e della BNF e della BPI, vi possono essere più conservatori, oltre al direttore, responsabili di settori specifici.

Sono assunti per concorso di livello "maturità + 3".

Il concorso si basa sulla cultura generale e la capacità d’espressione del candidato. Tutti i diplomi maturità + 3’ permettono di partecipare al concorso (lettere, scienze, diritto, medicina, ingegneria...). In pratica, i candidati assunti hanno generalmente una formazione letteraria (soprattutto in storia e lettere) o, da qualche anno, un diploma in scienze politiche. Qualche posto è riservato agli studenti della Scuola di Chartes, formati in storia, paleografia e latino.

La formazione è curata dalla Ecole Nationale Supérieure des Sciences de l’Information et des Bibliothèques (ENSSIB) e dura 18 mesi con stage in biblioteca. Il programma comprende :

2.2 I bibliotecari

Sovrintendono a una équipe di circa dieci subalterni magari in un settore trasversale (Periodici, catalogazione…).

Possono dirigere una BM (da 5.000 a 20.000 abitanti)

Sono assunti con un concorso di livello "maturità + 3".

Il personale assunto dallo Stato segue un corso di formazione di 12 mesi all’ENSSIB con stage in biblioteca. Le materie sono simili a quelle dei conservatori :

Per il personale assunto dalle collettività territoriali la formazione è posteriore all'assunzione. A differenza dei bibliotecari di Stato, non c'è un cursus obbligatorio, ma un percorso personalizzato; vi è un percorso comune generale sul funzionamento delle istituzioni, un’altra parte comune è curata dall’ENSSIB ed infine la formazione viene completata con stages tematici in altre biblioteche, nell’arco di quattro anni. E’ un sistema che penalizza le piccole biblioteche rette da un operatore unico, ma ha il merito di aprire una professione che talvolta ha tendenza a chiudersi su se stessa.E' importante osservare che una parte dei bibliotecari territoriali ha, oltre ad una laurea generica, un diploma professionale (DUT o DEUST). Questi ultimi trovano più facilmente lavoro.

2.3 Gli assistenti qualificati

Si occupano delle mansioni tecniche (catalogazione, ricerca documentaria), del prestito, delle informazioni e spesso delle acquisizioni. Possono dirigere delle piccole biblioteche e coordinare una piccola équipe. Sono assunti per concorso a prove e devono possedere un diploma bac + 2 di bibliotecario o documentarista. A differenza dei conservatori e dei bibliotecari, possiedono le basi del mestiere prima dell’assunzione.

Per i posti statali, sono inseriti in una biblioteca alla riuscita del concorso, senza formazione supplementare. Nelle collettività territoriali, hanno una formazione post-assunzione organizzata dal CNFPT, con un percorso comune, stages a scelta e stages pratici. La durata della formazione post-assunzione è la stessa dei bibliotecari e presenta gli stessi vantaggi e inconvenienti.

2.4 Gli assistenti

Il loro compito è assimilabile a quello degli assistenti qualificati, passano un concorso in cui è richiesto il diploma e non hanno formazione post-assunzione negli impieghi statali. Negli enti locali, la formazione è la stessa degli assistenti qualificati.

2.5 Gli operatori qualificati

Si occupano del prestito, della classificazione, delle riparazioni. Possono talvolta catalogare e svolgere lavori di segreteria. Sono assunti con un concorso generico, livello diploma –3. Non ricevono formazione professionale. L’ABF organizza in collaborazione con biblioteche un corso di formazione di un anno, un giorno alla settimana.

2.6 Gli operatori

Il loro compito è simile a quello dei qualificati e sono assunti con concorso generico senza limiti di titolo di studio. Gli enti locali possono assumerli direttamente senza concorso. La formazione ABF può far loro acquisire le basi del mestiere.

3 La formazione pemanente del settore professionale

3.1 L’ENSSIB

L’Enssib organizza degli stages di argomento vario, gratuiti per il personale statale, dietro pagamento di una quota di partecipazione da parte dell’ente per gli impiegati delle collettività locali.

3.2 Il CNFPT

Il Centre National de la Fonction Publique Territoriale organizza stages su temi diversi , gratuiti per i dipendenti degli enti locali. I bibliotecari, gli assistenti qualificati e gli assistenti attingono a questo catalogo di stages di formazione continua per effettuare la loro formazione iniziale personalizzata. Il CNFPT si occupa inoltre della preparazione ai concorsi interni.

3.3 I Centri regionali di formazione al mestiere di bibliotecario

Retaggio di un’antica organizzazione per la formazione dei bibliotecari, riformata nel 1991, i centri regionali organizzano corsi di aggiornamento e corsi preparatori ai concorsi interni, a pagamento.

Conclusione

In Francia esistono diversi sistemi di formazione del personale per le biblioteche, sfortunatamente però assai poco connessi ai criteri di assunzione.

Livello

Formazione

Maturità + 5

Diploma di conservatore di biblioteca (DCB) rilasciato dall’ENSSIB

Maturità + 4

Laurea "métiers du livre" rilasciata da un Institut Universitaire Professionnalisé (IUP)

Maturità + 3

Diploma "métiers du livre" rilasciato da un IUP

Maturità + 2

Diploma universitario di tecnologia o diploma universitario in Scienza e tecnica métiers du livre”

Inferiore alla maturità

Titolo di operatore di biblioteca rilasciato dall’ABF

Solamente la formazione professionale Bac+2 corrisponde al livello di assunzione per gli assistenti qualificati.

La formazione ABF e il DCB sono successivi all’assunzione. La formazione dei bibliotecari non è certificata da nessun diploma.

La laurea o i diplomi professionali non comportano un vantaggio certo per riuscire nei concorsi di bibliotecario o conservatore, per contro favoriscono il rapido inserimento nella professione, dopo l’assunzione.

In seguito alla svalutazione dei titoli di studio sul mercato del lavoro e agli scarsi sbocchi lavorativi offerti dagli studi letterari, numerosi studenti titolari di lauree letterarie passano l’esame per il diploma professionale Maturità + 2. Un dispositivo detto ‘anno speciale’ permette loro di conseguire un DUT in un anno, possono così accedere ai concorsi relativi a tutti i livelli della carriera bibliotecaria. Questi diplomati possono presentarsi a tutti i seguenti concorsi:

Secondo la loro cultura generale, la loro disinvoltura allo scritto e all'orale e la fortuna, entrano nelle biblioteche al livello più elevato del concorso in cui riescono. Alcuni si fanno assumere come non titolari, poi lo diventano, senza concorso, come operatori, in fondo alla gerarchia.

Prima della riforma del 1991, tutto era più semplice : esistevano tre livelli di formazione che corrispondevano a tre livelli di inquadramento. Gli operatori erano formati prima dell’assunzione. La riforma ha diversificato le origini dei candidati in termini di formazione e probabilmente di senso critico, per contro essa ha reso meno intellegibile e meno unitario il profilo professionale.

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